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Ghisa, acciaio fuso e alluminio fuso: tre metalli trattati come uno solo

In fotografia si somigliano e si comportano in modi del tutto diversi. Uno è fragile, uno è tenace, uno è leggero — e la differenza decide se un oggetto pesante possa essere riparato oppure sia semplicemente finito.

PUBBLICATO 3 MIN LETTURAHEAVY ARTS STUDIO

Ghisa, acciaio fuso e alluminio fuso: tre metalli trattati come uno solo
Render di concept – esemplari di produzione in corso

01Il tenore di carbonio spiega tutto

La ghisa contiene all’incirca il 2–4 % di carbonio, ben oltre il massimo dell’acciaio, che è circa il 2 %, e gran parte di quel carbonio si trova nella struttura come grafite libera. Nella ghisa grigia la grafite forma lamelle, che danno un ottimo smorzamento e un’ottima lavorabilità alle macchine utensili ma agiscono da inneschi di cricca interni, rendendola fragile a trazione. La ghisa duttile — o a grafite sferoidale — impiega un trattamento al magnesio per far assumere alla grafite una forma nodulare ed è enormemente più tenace. L’acciaio fuso ha meno del 2 % di carbonio e nessuna grafite libera, quindi si comporta come l’acciaio: duttile, saldabile e tollerante agli urti.

02Dove si usa ciascuno, e perché

La ghisa grigia si sceglie dove contano massa, smorzamento e resistenza a compressione e dove gli urti non contano: basamenti di macchine utensili, dischi freno, stufe, arredi da giardino storici. La ghisa sferoidale prende il posto dove sono presenti carichi d’urto: tubazioni, ingranaggi, alcuni componenti delle sospensioni. L’acciaio fuso si usa dove un pezzo deve sopravvivere agli urti e può richiedere riparazioni, ed è per questo che i getti strutturali più pesanti delle macchine per movimento terra sono in acciaio e non in ghisa. L’alluminio fuso ha all’incirca un terzo della densità e si sceglie per il peso, non per la resistenza, ed è esattamente per questo che un arredo da giardino in alluminio fuso può essere sollevato da una persona sola mentre il suo equivalente in ghisa no.

La ghisa è resistente finché non lo è più. Tra l’integrità e la cricca c’è pochissimo preavviso.

03La questione delle riparazioni, che è la più importante

L’acciaio fuso può essere saldato in modo convenzionale. La ghisa sferoidale può essere saldata con cautela e con i consumabili adatti. La ghisa grigia è davvero difficile: il suo tenore di carbonio e la scarsa duttilità favoriscono la formazione di cricche nella zona termicamente alterata, perciò le riparazioni richiedono preriscaldo, elettrodi a base di nichel e un raffreddamento lento e controllato, oppure un approccio di brasatura a freddo — e anche una buona riparazione resta spesso visibile. Per un oggetto pesante che si intende conservare per decenni non è una preoccupazione astratta. Decide se un incidente sia una riparazione o una perdita.

04Distinguerli senza un laboratorio

Un punto molato sulla ghisa grigia mostra un grigio spento con una superficie di frattura leggermente opaca e granulosa; l’acciaio si mola più lucido e produce scintille più lunghe e più ramificate. La ghisa grigia dà un suono sordo alla percussione, mentre l’acciaio risuona. L’alluminio è riconoscibile già dal peso e non è attratto da una calamita. Gli arredi da giardino antichi sono una fonte comune di equivoci: i pezzi ottocenteschi sono quasi sempre in ghisa grigia e vanno trattati come fragili, mentre le loro riproduzioni moderne sono spesso in alluminio fuso, ed è per questo che la riproduzione si può trasportare a mano e l’originale no.

05Che cosa significa per i nostri oggetti

Quasi tutto ciò con cui lavoriamo è acciaio: lamiera laminata, perni forgiati, lamiera antiusura temprata e acciaio fuso dove il componente originale era un getto, come nelle corone dentate, nei corpi delle ruote tendicingolo e nei telai degli attacchi rapidi idraulici. La cosa ha conseguenze pratiche: questi pezzi sono arrivati dopo aver sopportato carichi d’urto in servizio, possono essere saldati e rifiniti durante la costruzione e una riparazione futura è possibile senza imprese eroiche. Quando un componente risulta essere in ghisa grigia, viene trattato come fragile in ogni fase: sostenuto su un’area più ampia, mai impiegato dove sia probabile un urto puntuale, e documentato come tale.

Oggetti in questa nota

Tavolino d’appoggio SPROCKET 55 ricavato da una corona dentata in verticale accanto a una poltrona in pelle.

SPROCKET 55

Tavolino d’appoggio
HA–05
Tavolo rotondo IDLER 100 ricavato da una ruota tendicingolo con vetro fumé.

IDLER 100

Tavolino da salotto
HA–02
Tavolino d’appoggio TENSION 65 ricavato da una molla del cingolo di escavatore accanto a una poltroncina bassa.

TENSION 65

Tavolino d’appoggio
HA–14

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